LEGITTIMA DIFESA E ALTRE CAUSE DI NON PUNIBILITA’ (1/2)

Le cause di non punibilità sono quelle speciali situazioni nelle quali una condotta, che è vietata e punita dalla legge penale, non costituisce reato per l’esistenza di una norma che la autorizza o, in alcuni casi, la impone; esse sono espressamente previste dalla legge e sono le seguenti: la legittima difesa (art.52 c.p.); lo stato di necessità (art. 54 c.p.); l’esercizio del diritto (art. 51 c.p.); il consenso dell’avente diritto (art. 50 c.p.); l’adempimento di un dovere (art. 51 c.p.). 

La legittima difesa, (art. 52 c.p.) è una reazione ad un’aggressione ammessa dall’ordinamento purchè presenti alcuni requisiti: 1. oggetto dell’aggressione deve essere un diritto; 2. la violazione o minaccia allo stesso deve essere ingiusta, ossia contraria all’ordinamento; 3. nel momento in cui si pone in essere la reazione, è indispensabile che ci si trovi in una situazione di pericolo; 4. la reazione deve essere necessaria, cioè non è possibile fare altrimenti, e deve essere proporzionata all’offesa, cioè il diritto leso con la reazione non deve essere più importante del diritto leso e/o minacciato con l’offesa principale. In ogni caso, la reazione è ammessa non solo per salvare un diritto proprio, ma anche a favore di terzi. 

In questi casi l’Ordinamento riconosce al soggetto che ha agito una forma di tutela autorizzandolo a reagire nei confronti dell’aggressione con un’azione che normalmente, in assenza di questi presupposti, sarebbe considerata reato dal Codice Penale. 

 

 

Lo stato di necessità (art. 54 c.p.) esclude la punibilità di chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato. In altre parole, affinchè operi lo stato di necessità è necessario che un soggetto, senza averne colpa, si trovi nella condizione necessaria di porre in essere un fatto-reato al fine di salvare la propria vita o quella di altri. L’esempio di scuola è quello del naufrago che per salvarsi respinge in mare un individuo che si è aggrappato alla stessa tavola capace di sostenere una sola persona.

Questa causa di non punibilità presenta alcune affinità con quella della legittima difesa e le differenze di maggior rilievo sono le seguenti: in primo luogo, non essendoci un aggressore di alcun diritto, poiché la situazione si è creata senza colpa di alcuno, viene offesa una persona che non ha determinato alcuna situazione di pericolo; in secondo luogo, mentre la reazione posta in essere con la legittima difesa può tendere a salvaguardare qualsiasi diritto, nello stato di necessità l’azione può mirare esclusivamente ad evitare il pericolo attuale di un danno grave alla persona.

 

Continua per le altre cause di non punibilità 

 
HOMEPAGE - MAPPA SITO - LINKS
© Tutti i diritti riservati