TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA QUERELA

 

La querela, innanzitutto, deve essere presentata esclusivamente quando la persona ha subito un reato non procedibile d'ufficio, per l'appunto un reato per la procedibilità del quale è richiesta la presentazione di una querela.

L'apertura di un procedimento penale, e l'inizio delle relative indagini, dunque, avvengono anche senza la presentazione di una querela per tutti i reati procedibili d'ufficio; per questi ultimi, infatti, è sufficiente una denuncia, un esposto o qualsiasi altro modo in cui la notizia crimins giunga all'Autorità giudiziaria (cfr. differenza tra querela e denuncia).

L'Art. 124 c.p. statuisce che, salvo che la legge non disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.

Dunque, il termine e di tre mesi (non 90 giorni), ed il giorno da cui cominciano a decorrere (cosiddetto dies a quo) non è quello in cui si è consumato il reato, nè quello in cui è stata posta in essere la condotta, bensì il giorno in cui la persona offesa ne ha avuto notizia (es. nel furto il termine di tre mesi comincia dal momento in cui la persona offesa ha notizia dello stesso, non da quello eventualmente precedente in cui il furto viene commesso).

 

 

Per la precisione, "il termine per la presentazione della querela inizia a decorrere dal momento in cui la persona offesa abbia avuto la piena cognizione di tutti gli elementi di natura oggettiva e soggettiva che consentono la valutazione sulla consumazione del reato" (cfr. Cass. pen., sez. IV, 3 aprile 2008, n. 13938).


 

 

 

 
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